Crisoprasio efficace per la Prostata

Crisoprasio efficace per la Prostata

Invecchiando, capita di frequente che si manifestino disturbi  con ripercussioni sulla salute e sulla quotidianità, che possono essere affrontati con adeguati controlli periodici ed eventuali cure preventive. La prostata è una ghiandola che appartiene all’apparato genitale maschile. In un uomo adulto, ha la forma grosso modo di una castagna, misura circa tre centimetri di diametro e pesa circa venti grammi. È  localizzata nella pelvi, al di sotto della vescica e anteriormente al retto e circonda l’uretra.

prostata bog
La prostata ha una funzione fisiologica molto importante: il suo ruolo primario consiste nel produrre parte del liquido seminale (circa il 20% della parte liquida dello sperma) che viene espulso con l’eiaculazione.
Per funzionare correttamente, necessita degli ormoni androgeni, tra cui ricordiamo il testosterone, prodotto nei testicoli, il diidroepiandrosterone, prodotto dalle ghiandole surrenali, e il diidrotestosterone, prodotto dalla prostata stessa.
Data la sua posizione anatomica, influisce sul modo di urinare e anche sulla defecazione.
Abitualmente, si definisce prostatismo quell’ insieme di sintomi che possono interferire con la funzione urinaria, alterando lo svolgimento delle attività quotidiane o di svago, creando uno stato d’ansia e imbarazzo, arrivando a disturbare il sonno e penalizzando gravemente l’attività sessuale.
Sempre più numerosi sono i giovani che consultano lo specialista per problemi funzionali o riproduttivi, riconducibili ad una patologia prostatica, spesso di natura flogistica, e gli attuali anziani sopportano con disagio i disturbi minzionali e, incoraggiati dai grandi progressi terapeutici dell’urologia, vogliono giustamente contrastare questi sintomi, un tempo considerati un’inevitabile, anche se dolorosa, conseguenza dell’età.
Quando si parla di “ingrossamento” della prostata, o adenomatosi benigna- tipico dell’età avanzata, si intende l’ipertrofia di quella parte ghiandolare posta a ridosso dell’uretra.
Pertanto, nel contesto della prostata cresce una specie di “nuova ghiandola” che esercita una pressione sulla prostata stessa verso l’esterno.
Se questo anomalo sviluppo è lasciato a se stesso, la prostata può raggiungere nel suo complesso anche le dimensioni di un pompelmo, con la “prostata vera” schiacciata all’esterno.
Questo disturbo si manifesta, già dopo i 30 anni, con una prevalenza che aumenta con l’età in tutta la popolazione maschile, ma non in tutti i soggetti cresce con la medesima velocità.
Inoltre, prostate con piccoli adenomi possono dare molti disturbi e prostate grandi possono anche essere silenti. Più del 50% degli uomini con un’età compresa tra i 60 e 69 anni  ne ha una presenza clinicamente significativa. Solitamente, i sintomi dell’Ipb (Ipertrofia prostatica benigna) sono accentuati dal freddo e possono consistere in:

  • riduzione della forza del getto urinario (questo sintomo viene valutato dallo specialista urologo con un esame molto semplice denominato uroflussometria);
  • pollachiuria, cioè il bisogno di urinare spesso durante il giorno;
  • nicturia,il bisogno di urinare durante la notte;
  • minzione imperiosa (stimolo urinario impellente);
  • ritenzione urinaria;

Scopo della terapia dell’Ipb è quello di ridurre o risolvere l’ostruzione locale facendo urinare meglio il paziente, migliorando la qualità di vita, facendo in modo che i reni e la vescica non soffrano, così da produrre ed eliminare le urine in modo adeguato.
Un’altra malattia assai frequente e diffusa, sebbene spesso poco chiara, è la prostatite. Colpisce circa il 10% degli uomini sessualmente attivi (sembrerebbe che quasi il 50% degli uomini abbia, almeno una volta nella vita, un episodio infiammatorio della prostata più o meno intenso). Si può distinguere in:
acuta, con febbre elevata, dolore perineale, minzioni frequenti (pollachiuria) e/o dolorose (stranguria) e/o difficoltose (disuria);
cronica, con sintomi che possono essere scarsi o poco significativi. Infatti i disturbi possono essere persistenti, ricorrenti o di vario tipo: “fastidio” all’uretra, disturbi urinari aspecifici, senso di peso perineale, fastidio testicolare.
Nella fase acuta può essere difficoltoso avere un rapporto sessuale; nella fase cronica nulla vieta avere un’attività sessuale regolare. Talvolta possono essere presenti disturbi dell’eiaculazione, spesso più precoce di quanto non avvenga normalmente per il paziente, oppure dolorosa o semplicemente fastidiosa.
I fattori che scatenano la prostatite sono molteplici e talvolta possono agire contemporaneamente, dando luogo a diverse forme. Le principali cause possono essere:
- microrganismi che risalgono il condotto urinario e si depositano nella prostata;
-  un’alimentazione scorretta o irregolare può alterare anche le funzioni della prostata;
- disfunzioni intestinali: l’irregolarità nell’evacuazione e patologie intestinali possono causare congestione pelvica;
- fumo: la nicotina è un vasocostrittore. Questo significa che l’afflusso di sangue all’organo sessuale maschile può essere reso difficoltoso o quasi assente;
- stress: la tensione favorisce la diminuzione delle difese dell’organismo;
- astinenza eiaculatoria: la mancata eiaculazione per lunghi periodi fa sì che il liquido spermatico vecchio non venga espulso, così da aumentare i residui tossici che possono essere dannosi per la prostata;
- patologie uretrali o prepuziali: le infezioni a carico dell’uretra possono estendersi alla prostata. Allo stesso modo anche le disfunzioni prepuziali (fimosi e parafimosi) possono condurre a processi infiammatori che coinvolgono la prostata stessa;
- patologie neurali: possono ridurre o eliminare gli stimoli nervosi responsabili del normale funzionamento della prostata.
Nelle forme croniche, bisogna sconsigliare l’astinenza prolungata o atteggiamenti di “genitalizzazzione”, come pensare sempre al fastidio distrettuale, angosciarsi per ogni bruciore anche se di lieve entità, disperarsi per un rapporto sessuale non “tecnicamente perfetto”.
La Società oncologica americana raccomanda, a tutti gli uomini di età compresa tra i 50 e i 70 anni, di sottoporsi annualmente ad esplorazione rettale della prostata e ad un dosaggio, con prelievo di sangue venoso, dell’antigene prostatico specifico (detto Psa), che è una proteina prodotta esclusivamente dal tessuto ghiandolare prostatico con funzione di fluidificare il liquido seminale (solo il 22% dei maschi italiani tra i 50 e i 70 anni di età conosce il significato del test del Psa).
Tale raccomandazione viene estesa agli uomini al di sopra dei 40 anni se di razza nera o se vi è una storia famigliare di tumore prostatico.
Bisogna ricordare che fattori di rischio sono anche: fattori ormonali (il tumore della prostata è androgeno-dipendente); fattori occupazionali (esposizione a sostanze chimiche); fattori dietetici (un elevato apporto di grassi con la dieta sembra comportare un incremento dell’incidenza di carcinoma della prostata).
Nei Paesi sviluppati, sembra ragionevole che tutti gli uomini inizino i controlli per la prostata annualmente dai 45 anni di età, eseguendo almeno ogni 2-3 anni l’ecografia prostatica transrettale, richiesta dall’urologo. Se necessario, la componente diagnostica può includere a volte anche la biopsia prostatica.
Negli ultimi anni, sono stati commercializzati farmaci estremamente efficaci nel ridurre i disturbi causati dalla patologia della prostata, contro l’Ipb in particolare:

  • alfa litici;
  • inibitori della 5 alfa reduttasi;
  • fitoterapici.

Si tratta di medicine che vanno prese per lunghi periodi e che, attraverso modalità d’azione differenti, allargano il canale urinario che attraversa la prostata, permettendo così un deflusso più agevole dell’urina. Grazie a tali farmaci, il numero dei pazienti che devono essere trattati chirurgicamente si è fortemente ridotto negli ultimi tempi.
Studi epidemiologici hanno suggerito che la Vitamina E può influenzare, se carente, lo sviluppo del tumore della prostata, mentre una dieta con supplemento di Selenio può ridurre del 50% l’incidenza di tale patologia, così come altre sostanze sono rilevanti nel ridurne l’incidenza, quali il  thè verde, l’aglio.

Sembra incredibile o addirittura paradossale che esista anche una pietra effettivamente efficace, ma devo dire che dopo vari anni di studi e di prove  su persone affette da questi disturbi ho potuto constatare che il crisoprasio ha degli ottimi effetti risolutivi sulle problematiche della prostata.

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Bisogna preparare un ‘elisir di crisoprasio con l’aggiunta di un‘eliotropio e una piccola piramidina di quarzo jalino.
Lasciare in infusione per 8 ore e bere l’acqua quotidianamente per almeno 6 mesi nella quantita’ di 2 litri giornalieri. Se si vuole potenziare l’effetto si puo’ associare l’uso di alcune gocce di Sabal serrulata o Palmetto (50gg nei due litri)
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  • Evitare i cibi speziati e salati. Gli alimenti che contengono, ad esempio, peperoncino, pepe o altre salse piccanti, oppure con una forte aggiunta di sale, peggiorano i sintomi della prostatite, mentre l’aglio è un potente antibiotico naturale, nonostante il cattivo odore. Per una corretta alimentazione, l’ideale è scegliere alimenti freschi e non lavorati come frutta, verdura, cereali integrali, soia, noci, olio d’oliva e pesci d’acqua fredda ricchi di omega-3 (salmone, tonno, sardine o sgombri). Eliminate anche gli zuccheri raffinati e i cibi fritti.
  • Limitare il consumo di alcol. Gli alcolici hanno un effetto negativo sulla prostatite e può sia scatenare che aggravare un evento; l’alcol provoca disidratazione, una situazione altamente controindicata per chi soffre di prostatite. Parlando di bevande, si consiglia di evitare anche succhi di frutta agli agrumi, perché possono irritare l’uretra.
  • Mangiare molto pomodoro o salsa di pomodoro, che contiene licopene, un carotenoide essenziale nella protezione della prostata.
  • Eliminare la caffeina, come caffè, cioccolato, coca-cola, the e altre bevande gassate che possono causare irritazione e disidratazione.
  • Fare attenzione degli alimenti che causano allergie o intolleranze alimentari, perché sembra che le allergie possano essere causa di malattie croniche come la prostatite non batterica.Mangiare cibi ricchi di vitamine, sali minerali, proteine e fibre. Spesso non si riesce ad introdurre vitamine sufficienti solo con l’alimentazione e in tal caso è possibile trovare degli integratori adeguati che aumentino il valore nutrizionale della dieta.
  • Le vitamine e i sali minerali più importanti per contrastare la prostatite sono la Vitamina C (antiossidante che aiuta nella guarigione), la Vitamina E (antiossidante che migliora il sistema immunitario), il Selenio (oligominerale che potenzia l’effetto della vitamina E) e lo Zinco (minerale che migliora l’integrità del tessuto prostatico e la sua capacità di prevenire le infezioni). Attenzione però, quantità di Zinco superiori ai 15 mg possono essere tossiche.

Olio da massaggio universale

Finalmente e’ arrivata l’estate e siamo alla ricerca di oli abbronzanti e da massaggio per reintegrare la nostra pelle arrostita dal sole.
Oggi vorrei spiegarvi come prepararne uno veramente semplice, efficace inodore e soprattutto in grado di non ungere in modo da potersi vestire senza sporcare o ungere gli abiti.

Piante di Jojoba

Questo olio viene fatto usando come base l’olio di JOJOBA:

i ametista e un sassolino di quarzo jalino. Lasciate in infusione per almeno 8 ore e poi usatelo  su tutto il corpo come dopo sole, oppure anche come olio dopo bagno o durante i massaggi terapeutici. Lo si può’ usare anche sul viso ed e’ un’ottimo antirughe e riequilibratore della pelle.

Quarzo Jalino

Quarzo Rutilato

Quarzo rosa

La miscela  ottenuta va applicata più volte al giorno su tutta la pelle prima, durante e dopo l’esposizione. Voglio però ricordare a tutti che non si tratta di una protezione alta e che è meglio non esporsi nelle ore più calde della giornata.

L’olio di jojoba è incolore, inodore, non occlude i pori, si assorbe facilmente senza ungere e può essere conservato a lungo, dato che non irrancidisce e le sue proprietà rimangono intatte a lungo. Ecco i principali utilizzi:

1) sui capelli umidi per idratare e ammorbidire

2) sul corpo in caso abbiate la pelle secca o grassa (va bene in entrambi i casi)

3) per aiutare la pelle a rigenerarsi in caso di scottature o ferite

4) sulle labbra al posto del burro di cacao

5) sul viso e contorno occhi al posto della consueta crema idratante o antirughe

6) sulle ciglia per renderle più belle e resistenti

7) come impacco per capelli secchi e sfibrati (lasciare in posa per un’ora sui capelli umidi e poi procedere al lavaggio)

8 ) come olio  per massaggi

9) prima o dopo una gravidanza per prevenire smagliature

10) sui bambini per evitare arrossamenti della pelle

11) su tutto il corpo prima e dopo l’esposizione al sole per proteggere e idratare la pelle (non nelle ore più calde della giornata!!!!)

La vostra pelle sara’ purificata e splendente come non l’avete mai vista. Provare per credere.
Io non amo i profumi mescolati ad oli,preferisco usarli a parte,ma volendo dare una nota profumata all’olio da massaggio si può’ aggiungere qualche goccia del vostro olio essenziale preferito.
LA RACCOMANDAZIONE E’ DI NON USARE MAI PROFUMI PER L’ ESPOSIZIONE SOLARE PERCHÉ  POTREBBERO MACCHIARE LA PELLE ANCHE IN MODO INDELEBILE.

 

Vuoi Disegnare il Tuo Quadro?

Ci sono molte cose della nascita, morte, vita che non conosciamo e che tutti vorremmo sapere.

Ci viene a volte detto che quando noi nasciamo sappiamo perfettamente perché’ siamo qui,in questa vita: lo abbiamo scelto.
Si può’ credere o non credere a queste affermazioni,ma una cosa e’ certa: dal momento che entriamo a far parte di questo mondo, la vita e’ nostra ed e’ nostra cura viverla al meglio per noi stessi, perché’ questo ci permettette di onorarla.

Ma quanti di noi non fanno i conti col proprio vissuto, la famiglia,gli amici, la società’ ed invece di vivere la propria vita la limitano lasciandosi influenzare dall’opinione altrui?

Credo che tutte le frustrazioni che compaiono  nel corso della propria vita dipendano da questo e creino una buona possibilità’ di somatizzare qualche malattia nata dallo scontento e dall’insoddisfazione.

Vi dedico questo piccolo testo Del Dott. Edward Bach tratto dal libro” Libera Te Stesso “per cercare di farvi capire quali sono le dinamiche e la maniere per liberarsi da tutto ciò’ che vi impedisce di dipingere ii quadro meraviglioso della vostra vita come avete sempre desiderato:

Una ragazzina ha deciso di dipingere un quadro con una casa in tempo per il compleanno della mamma.

Nella sua mente il quadro’ e’ già’ finito,ella sa come attuarlo nel piu’ piccolo dettaglio,resta solo di metterlo sulla carta.
Prende la scatola dei colori, il pennello e lo straccio,e piena di entusiasmo e felicita’ si mette al lavoro.

Tutta la sua attenzione e il suo interesse sono concentrati su ciò’ che fa, niente può’ distrarla dal lavoro in corso.

Il quadro e’ finito in tempo per il compleanno.Con grandissima abilita’ ha ritratto la sua idea della casa: e’ un’opera d’arte perche’ e’ tutta sua, ogni pennellata e’ fatta per amore verso sua madre; ogni finestra,ogni porta e’ al suo posto con la convinzione che doveva essere li’.

Quand’anche possa sembrare una baracca,e’ comunque la più’ perfetta casa mai realizzata in un quadro, e’ un successo perché’ la piccola artista ha messo tutto il suo cuore e la sua anima, tutto il suo essere nel farlo.

Questa e’ salute, questo e’ successo e felicita’ e vero servizio: servendo per amore, in perfetta libertà’,ognuno a modo suo.

E cosi’ scendiamo in questo mondo, sapendo quale quadro dipingere, avendo gia’ tracciato un piano del nostro passaggio nella vita,e tutto quello che ci resta da fare e’ metterlo in pratica nella sua forma materiale.

Andiamo avanti pieni di gioia e interesse, concentrando tutta la nostra attenzione a perfezionare il quadro, con grandissima abilita’, traducendo i nostri pensieri ed obiettivi nella vita terrena in qualunque ambiente abbiamo scelto.

Poi se seguiamo dall’inizio alla fine i nostri veri ideali,i nostri veri desideri con tutta la forza che possediamo, non c’e’ fallimento: la nostra vita e’ stata un successo splendido, sano e felice.

La ragazzina sta dipingendo indaffaratamente e felicemente quando arriva qualcuno e le dice: “Perché non mettere la finestra qui e la porta lì, e poi il sentiero del giardino dovrebbe andare così”. Il risultato nella giovane sarà di perdere totale interesse nel lavoro; può darsi che continuerà ma ora sta mettendo giù sulla carta soltanto “idee altrui”.

Può scocciarsi, diventare irritata, infelice o impaurita nel rifiutare questi suggerimenti o incominciare a odiare il quadro e forse strapparlo: la reazione dipenderà dal carattere della ragazzina. Il quadro finale potrebbe essere una casa riconoscibile, però sarà imperfetta e un fallimento perché è l’interpretazione dell’idea altrui e non quella della ragazzina.

Non può servire come regalo di compleanno perché può darsi che non sarà completato in tempo e la madre dovrà aspettare tutto un altro anno per il suo regalo.

Questo è malattia: la reazione all’interferenza; questo è fallimento ed infelicità temporanea.

Questo accade quando permettiamo ad altri di interferire con lo scopo della nostra vita e impiantare nella nostra mente dubbio, paura e indifferenza.”

  • Non farti deviare dagli inutili consigli altrui
  • Sbaglia e impara dai tuoi errori e non da quelli di altri
  • Mantieni integra la tua anima
  • Sii il regista di te stesso
  • Ascolta sempre ciò’ che senti dentro e agisci in base alle tue sensazioni
  • Ricorda che non andrai mai bene a tutti.

E se arrivato a questo punto ti e’ rimasto qualche dubbio e sai di non avere la forza di fare i cambiamenti da solo affidati a un professionista che ti aiuti per modificare il tuo atteggiamento con la floriterapia di Bach che e’ sempre un metodo dolce per tornare pienamente nel tuo’ equilibrio interiore naturale.

La respirazione terapeutica

La  respirazione e’ un processo fondamentale per la vita, ma spesso non ce ne rendiamo conto.  Siamo talmente abituati che esso diviene un fatto meccanico e involontario e facciamo ben poco per influire positivamente su di esso e trarne tutti i benefici possibili.

Eppure anche se possiamo resistere alcuni giorni senza mangiare e senza dormire, non potremmo vivere senza respirare.

Con la respirazione l’organismo umano si procura l’ossigeno necessario alle proprie cellule ed elimina l’anidride carbonica prodotta dal metabolismo tessutale.

Il sangue e’ il veicolo per il trasporto dell’ossigeno e dell’anidride carbonica. Un efficiente rifornimento di ossigeno al sangue e una rapida eliminazione dell’anidride carbonica sono assicurati dallo scambio dei due gas nei polmoni.

E’ necessario per vivere,  che l’aria giunga di continuo nei polmoni; lo scambio dei gas e’ assicurato dai movimenti respiratori.
Durante l’inspirazione si ha un aumento di volume del torace e aumenta la quantità’ d’aria contenuta nel polmone; al contrario, durante l’espirazione la gabbia toracica diminuisce di volume e i polmoni espellono gran parte dell’aria viziata che contengono.

Il movimento di espansione della gabbia toracica durante l’inspirazione e’ determinato dall’azione di alcuni muscoli. Per la contrazione di questi muscoli (tra i quali gli intercostali esterni), le costole si sollevano e si portano in avanti e in fuori,facendo cosi’ aumentare il diametro del torace. Ma l’azione più’ importante e’ quella del diaframma. Infatti questo muscolo, contraendosi si abbassa e permette l’aumento del diametro verticale del torace.

Durante l’espirazione la capacita’ della gabbia toracica diminuisce, in quanto il diaframma rilasciandosi, si solleva e le costole, grazie ai muscoli espiratori( la porzione interossea dei muscoli intercostali interni, il muscolo retto e i muscoli obliqui dell’addome) si abbassano. L’espirazione e’ anche  passiva. Infatti le strutture legamentose della cassa toracica ed i polmoni si distendono elasticamente durante l’inspirazione e si caricano di energia potenziale; nell’espirazione, questa energia riporta la cassa toracica ed i polmoni alla dimensione di partenza.

Molti fattori tra i quali lo stress, il movimento fisico, i gesti abituali del vivere influiscono sulla respirazione.

Quando non respiriamo correttamente il nostro organismo ne risente; ogni organo e’ connesso con tutti gli altri, direttamente o indirettamente: il nostro corpo e’ un’unita’. Cosi’ se una parte funziona male, anche le altre ne risentono con conseguenze negative su tutto l’organismo. Una delle cose più’ importanti, per avere buona salute, e’ imparare a respirare bene. Respirare correttamente ha effetti positivi sull’intero organismo.

COME ESEGUIRE LA RESPIRAZIONE TERAPEUTICA

Per imparare come eseguire correttamente la respirazione terapeutica vi suggerisco di sdraiarvi supini su di un letto duro senza cuscino o sul pavimento sopra ad una coperta, tenendo le braccia rilassate lungo il corpo ed i piedi leggermente divaricati.

In posizione supina,che e’ la posizione del sonno, dopo un po’ si diventa piu’ rilassati ed il respiro diventa piu’ calmo e regolare.

Da sdraiati espirate completamente con la bocca socchiusa……………

poi inspirate lentamente col naso,cercando di riempire la parte bassa,poi la parte media e poi la parte alta dei polmoni espandendo il torace ed estendendolo verso l’alto addome (la pancia va in fuori).
Quindi trattenete il respiro,cioe’ fate una pausa a polmoni pieni,per tre secondi contando mentalmente.

Espirate lentamente con la bocca socchiusa contraendo l’addome( pancia in dentro) e diminuendo il volume del torace fino a che non avrete espulso tutta l’aria dai polmoni.

Fate una pausa di tre secondi a polmoni vuoti contando mentalmente,tenendo l’addome in dentro.
Questo e’ un ciclo di respirazione terapeutica.

Esercitatevi  nella respirazione stando sdraiati fino a quando non l’avrete imparata bene e senza sforzo.Poi provate in piedi o seduti.
La tecnica e’ la stessa,ricordatevi pero’ di assumere una posizione comoda,di ntenere il busto eretto,ma non rigido e di respirare possibilmente attraverso il naso.

Note:

  • cercate du rimanere rilassati durante le fasi della respirazione ed in modo particolare durante l’inspirazione(pancia in fuori)
  • Nella respirazione terapeutica la fase espiratoria e’ normalmente piu’ lunga di quella inspiratoria.
  • Effettuate la respirazione sempre attraverso il naso. Solo agli inizi,se vi riesce difficile, espirate dalla bocca socchiusa e inspirate dal naso
  • Fate attenzione se siete in piedi a non andare in iperventilazione,sopratutto se non siete abituati,perché’ potreste perdere l’equilibrio, naturalmente le prime volte quando non siete abituati.
  • Se volete lavorare sul chacka anche coi cristalli,vi consiglio un bel pezzo di lapislazzuli oppure una bella azzurrite.

Sguardo fiero verso il domani

Sono inciampato in un ricordo.
Diagnosi: animo slogato.
Prognosi: quattro giorni salvo ricadute.
Terapia: sguardo fiero verso il domani.

Michelangelo Da Pisa
Illustrazione:Arianna Usai

 

Nella realtà’ sono inciampata su un bullone, prognosi trenta giorni più’ riabilitazione, alla ricerca di un perché’.
Sono 5 anni che a momenti alterni, cado sulle ginocchia.La cosa stana e’ mai per disattenzione o colpa mia, ma per cause fortuite sulla mia strada.
Nel mio percorso di formazione ho studiato parecchio su vari temi olistici,  e sono in grado di guidare le persone a ritrovare un migliore equilibrio psico-fisico usando varie tecniche di  healing e self-healing sia coi cristalli che con erbe, massaggi, cromoterapia, fitoterapia e floriterapia di Bach ma quando si tratta di me ho alcune resistenze.

IL GINOCCHIO
E’ un’articolazione importante e rappresenta la capacita’ di piegarsi, inclinarsi, quindi flessibilità’.
Di solito un dolore al ginocchio segnala un conflitto di sottomissione,vuoi perché’ ci rifiutiamo di piegarci, o perché’ ci pieghiamo troppo per paura di non essere amati.

  • Ho forse difficoltà’ ad accettare osservazioni o suggerimenti altrui?
  • Non sara’ che sono troppo conciliante, o troppo poco?
  • Mi succede di non attenermi abbastanza alle mie idee?
  • Ho forse difficoltà’ ad accogliere una critica perché’ mi sento sminuito e denigrato?
  • Mi sento colpevole di voler avere ragione?
  • a che cosa e davanti a chi rifiuto di piegarmi?

Trenta giorni sono stati lunghi,ma efficaci per elaborare il perché’ di questa situazione.

Quando mi sentivo meglio?

Sicuramente quando ero in vacanza. Dall’analisi di questo punto ho capito che quando lavoravo imponevo a me stessa di soddisfare tutte le aspettative dei miei clienti: un desiderio di farli contenti che nascondeva il timore di non essere all’altezza.

Quali vantaggi ho tratto dall’infortunio?

Ho capito che avevo bisogno di riposo, che mi sentivo in una condizione di cui mi sentivo prigioniera, e che dovevo avere la scusa per dire di no per paura di essere rifiutata.

Cosa mi ha impedito di fare?

Mi ha impedito di intraprendere progetti,e questo significa che provo un senso di colpa nei confronti del piacere.
Mi ha impedito di essere autonoma e da qui riconosco la mia dipendenza affettiva,la mia difficoltà’ nel ricevere e sicuramente dovrò’ amare un po’ di più’ me stessa e cercare di darmi tutto ciò’ di cui ho bisogno per essere felice.
Mi ha impedito di lavorare e ciò’ mi indica che cerco di fuggire, mentre invece dovrei guardare la situazione sotto tutti i punti di vista per trovare la soluzione.

Ora non mi rimane altro da fare che:

  • Vedere chiaramente dove ho male
  • Decidere di guarire
  • Agire
  • Parlare con l’unico scopo di guarire
  • Che il mio modo di vivere non sia in contraddizione con l’intento di guarire
  • Di imparare a meditare profondamente.

Cura per riequilibrio totale  che mi sono prescritta:

  • Meditazione sulla guarigione.
  • Fiori di Bach :  gentian
  • Bracciale di quarzo rutilato,malachite,ambra.
  • Malachite e tormalina sulla parte dolente
  • cavigliera in shungite e ambra.
  • Tormalina verde sul cuore
  • Acqua dinamizzata con agata muschiata,quarzo rosa,e una piccola piramide di quarzo.
  • Uso di colore arancio sulla parte dolente.

Ora diamo tempo al tempo e vi terro’ aggiornati dei risultati.